INCONTRO CON IL CONTROLLORE

parte 1

Arresta il treno la sua notturna corsa

Bloccandosi all’improvviso in un silenzioso buio.

Cavilli mentali, angosce, paure

Dominano la mia mente

Estraniandomi da un nostalgico solfeggio.

Felice di essere umano

Gioioso di perdermi a mano a mano

Ho gli occhi fissi su un giudice nano.

Incalzato dal giudizio degli altri

Lascio malvolentieri il mio rifugio

Mestamente incamminandomi verso un altro vagone.

Nessuno c’è più intorno a me

Ormai il pericolo è scampato.

Passi cadenzati risvegliano i miei sensi

Quasi un avvertimento dell’ineluttabile

Rimbombando minacciosi sul pavimento.

Stride l’ansia dentro il mio petto

Tambureggia il cuore poco distante.

Unico passeggero di quel vagone

Vedo venire verso di me il crudele controllore

Zelante giustiziere delle ferrovie.

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