LUNA

800px-Vincent_van_Gogh_-_Starry_Night_-_Google_Art_Project.jpg

Notte stellata sul Rodano, Van Gogh, 1888

La brezza estiva mi avvolge come una spira nel suo languido tepore

Compresenza di luce e ombra che si confondono in un tutt’uno di eterea fattura

 

Le stelle alte nel firmamento

Come sentinelle di una prigione

Scrutano il nostro operato con aria guardinga e preoccupata

 

Una densa nuvola di fumo si protende verso il blu del cielo notturno

Fuoriuscendo dalle bocche di ragazzi intenti a bruciare canne

Ragazzi affamati d’erba e ignoranti di luna

 

È una lotta accanita

Sanguinaria

Tra la mistica bellezza del malinconico astro e il putrido inginocchiarsi di fronte al naturale istinto del conformismo

Annunci

IL VICOLO

800px-August_Macke_004.jpg

Vista di un vicolo a Tunisi, Macke, 1914

C’è un vicolo

 

Dei lampioni in fila indiana proiettano una luce fievole e iridescente

 

Il vicolo si perde poco più in là

Nella malinconia di una sera di festa

 

Sopraggiunge da laggiù una musica incapace di guarigione

 

Ma io sono sprofondato nel Pozzo Profondo e non ascolto altro che le ghiacciate lacrime del mio cuore

BREVE DIPINTO DI UN SOLE NERO

CLAUDe-monet-primavera.jpg

Primavera, Monet, 1886

Tra verdi trifogli nati da un lembo di terra fertile e il rimbombo dell’odore dell’ombra

Una farfalla di colore bianco svolazza intorno a me

Lasciandosi sospingere da una leggera brezza primaverile

 

Un piccione passa ondeggiando sul prato disseminato di fiori bianchi e foglie secche

 

La calma regna sovrana

È un giorno di pace

E percepisco la mancanza di qualcuno accanto a me

METAFISICO

de-chirico-il-trovatore.jpg

Il trovatore, De Chirico, 1946

I filamenti metallici del mio corpo stridono nel crepuscolo artificiale di una soleggiata giornata di primavera

 

Tutto dorme

Tutto tace

 

Solo il rumore sinistro dei miei muscoli e delle mie vene disturba il silenzio universale

Accompagnato dallo scorrere delle lancette della sveglia poggiata sul comodino

 

Il tempo procede inesorabile

Ma il sangue pulsa ancora energicamente nelle arterie

 

La coscienza valica i confini corporei per proiettarsi altrove

Al di là di ogni cosa esistente

 

Protendo un braccio verso il mistero

E cado nel sonno

Carezzando l’infinito

ASTRALE

Van-Gogh_Strada_CipressiXi.jpg

Strada con cipresso e stella, Van Gogh, 1890

Mi incammino con i miei lunari passi verso il principio e verso la fine

Lasciandomi alle spalle un passato incompreso e forse incomprensibile

 

La mia ombra si allunga

A disegnare

A tratteggiare la strada che il mio corpo e la mia anima debbono percorrere per arrivare chissà dove

 

Il chissà dove del principio e il chissà dove della fine

Sono da qualche parte

Lì lontano

Tra le luci delle abitazioni

In mezzo alle foglie rosse e verdeggianti degli alberi che mi circondano

Alberi circondati e rinchiusi da cancelli e inferriate che io non posso scavalcare

FIDUCIA

1280px-Vincent_van_Gogh_-_Wheatfield_with_crows_-_Google_Art_Project.jpg

Campo di grano con volo di corvi, Van Gogh, 1890

Il cuore silente germoglia nel campo della speranza

La linfa della fiducia

Clorofilla dei miei sensi

Regge il peso immenso di questo cuore dilaniato e ricucito

 

Più in là

Si staglia maestoso un rozzo spaventapasseri di paglia e di nero

A ricordare la fragilità delle emozioni coltivate in quel dorato campo di grano

Così placido e rassicurante

VISIONE LUNARE

800px-Van_Gogh_-_Starry_Night_-_Google_Art_Project.jpg

Notte stellata, Van Gogh, 1889

Col naso all’insù in una stradina isolata fiancheggiata da palazzi

Riuscii a vedere uno piccolo scorcio di cielo

 

C’era la luna

Alta

In quel cielo scuro

E splendeva di un biancore pallido

Quasi fosse stanca

 

Intorno a lei  si stagliavano le sagome di minacciose nuvole grigie

Mentre qua e là splendenti stelle rendevano lo scenario carico di un forte misticismo

 

L’armoniosa poesia della natura mi penetrava fin nelle ossa

Lasciandomi estasiato

 

Avrei voluto rimanere in quel luogo

Inebriandomi di sublime

Ma ero solo e ritornai verso casa