FOSCHIA

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Impressione, levar del sole, Monet, 1872

Un’uggiosa atmosfera di malinconia cala sulle strade deserte

Le vie sono tappezzate da innumerevoli pozzanghere di fango

 

Ogni cosa è pervasa da un vago sentore di umidità

Gli alberi sembrano emanare il mistero della bellezza

 

I miei sensi lo percepiscono senza riuscire a definirne l’immagine

E la mia anima rimane spersa

Offuscata dalla foschia dell’incertezza

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BABELE

 

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Torre di Babele, Pieter Bruegel il Vecchio, 1563

Amare parole d’invettiva fuoriescono dalla mia bocca:

Come dardi senza punta, discendono minacciosi attraverso l’aria nell’insoddisfatta brama di colpirti.

Colpire te,

Te, civiltà delle fallaci aspirazioni

Te, dittatrice e tiranna

Te, indistruttibile Babele moderna

Te, insaziabile divoratrice di uomini

Te, macellaia di anime e cuori.

Avrà mai fine la tua folle fame?

Tu sei l’invisibile burattinaia che muove i fili di noi misere marionette agghindate a festa, gambe e braccia che scalpitano nella dissennata danza della schiavitù.

BALLATA DELL’AMORE INGIUSTO

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Gli amanti, Magritte, 1928

Scorgo la forma tua celarsi nella penombra della sera

E protendo la mia mano per afferrarti e dichiararti amore

Ma foschia e tristezza annunciano che ormai non è più primavera

Subito tu indietreggi e scompari tra le livide pieghe dell’invidia e dell’errore

 

Il mio malinconico lamento si eleva fino a lambire le estremità dell’universo

Lacrime di rassegnazione versa sul mio volto lo spettrale firmamento

 

Se solo tu potessi immaginare la sconfinata sofferenza di me che ti abbraccio senza poterti baciare

IDENTITÀ

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Autoritratto di Picasso a 91 anni (1972)

Io

Essere sublimato dalle semplici note di un pianoforte che canta il ritmo dell’amore

 

Io

Naufrago dell’istante

Tratto in salvo da versi di felicità e dolore

 

Versi dettati dal polifonico inconscio di una vita fattasi ormai guscio

Pezzi di coccio di un vaso rotto

Rimasugli di coscienza di chi non può far più motto

Graffiti eterni idolatrati a reliquie con grida di stupore

Dagli stessi che prima avevano sentenziato sul mio umano errore